Pianeta mare

Naviga tra fondali, correnti, vita marina e misteri del pianeta blu

Mari e Oceani: il cuore blu del nostro pianeta

Mari e oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre: sono le immense riserve d’acqua salata che regolano la vita sulla Terra. Gli oceani sono vasti bacini interconnessi, mentre i mari ne rappresentano porzioni più piccole, spesso racchiuse tra terre emerse e con caratteristiche geologiche peculiari.
Oltre a custodire un’enorme biodiversità, gli oceani:

Assorbono oltre il 90% del calore prodotto dalle attività umane, mitigando il cambiamento climatico

Sostengono milioni di persone con pesca, turismo e trasporti

Producono più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, grazie al plancton e alle microalghe

Muovono l’80% del commercio globale

Il loro valore economico supera i 24.000 miliardi di dollari, eppure ne conosciamo solo una piccola parte: meno del 5% dei fondali è stato esplorato a fondo. C’è ancora un immenso mondo sommerso da scoprire.

Esplora la mappa interattiva per scoprire i segreti degli oceani!

I Fondali Oceanici: il paesaggio sommerso della Terra

L’esplorazione dei fondali oceanici è iniziata solo negli anni Cinquanta, ma ha già svelato un mondo affascinante e complesso. Dalla costa verso le profondità si susseguono ambienti molto diversi: la piattaforma continentale lascia spazio a una ripida scarpata che scende fino alle piane abissali.

Qui, nel buio estremo, si innalzano vere e proprie catene montuose sottomarine – le dorsali oceaniche – formate dalla risalita del magma terrestre, oppure rilievi isolati che emergono in superficie come isole o arcipelaghi. In alcuni tratti, queste pianure sono interrotte da fosse profondissime, generate da fratture tettoniche o dal contatto tra placche litosferiche in subduzione.

Sui fondali marini si accumulano continuamente sedimenti, trasportati da fiumi, venti e correnti. Il mare agisce come un enorme archivio naturale, che conserva la memoria del nostro pianeta. Poiché i due terzi della superficie terrestre sono sommersi, i sedimenti oceanici rappresentano la più grande banca dati della storia climatica e ambientale della Terra.
fondali oceanici

Sapore di sale

L’acqua marina ha una salinità media del 35%. Questo vuol dire che in 1 litro di acqua sono disciolti in media 35 g di sali minerali.

La salinità dei mari e degli oceani cambia con le condizioni locali della temperatura. Nei mari caldi, dove l’acqua superficiale è sottoposta a intenso irraggiamento solare e a forte evaporazione, può raggiungere valori molto grandi, mentre nei mari freddi scende a concentrazioni significativamente più basse.

Nel Mar Morto, che in realtà è un grande lago, la salinità è elevatissima, fino a dieci volte maggiore rispetto a quella degli oceani. Una concentrazione di sale del genere non permette lo sviluppo di alcuna forma di vita, eccetto alcuni microorganismi, alghe e una specie di gamberetto, da qui il nome Mar Morto.

composizione-del-mare

Salinità media di mari e oceani

salinità degli oceani

Paesaggio sottomarino

paesaggio sottomarino

L’esplorazione dei fondali oceanici è iniziata solo negli anni Cinquanta, ma ha già svelato un mondo affascinante e complesso. Dalla costa verso le profondità si susseguono ambienti molto diversi: la piattaforma continentale lascia spazio a una ripida scarpata che scende fino alle piane abissali.

Qui, nel buio estremo, si innalzano vere e proprie catene montuose sottomarine – le dorsali oceaniche – formate dalla risalita del magma terrestre, oppure rilievi isolati che emergono in superficie come isole o arcipelaghi. In alcuni tratti, queste pianure sono interrotte da fosse profondissime, generate da fratture tettoniche o dal contatto tra placche litosferiche in subduzione.

Sui fondali marini si accumulano continuamente sedimenti, trasportati da fiumi, venti e correnti. Il mare agisce come un enorme archivio naturale, che conserva la memoria del nostro pianeta. Poiché i due terzi della superficie terrestre sono sommersi, i sedimenti oceanici rappresentano la più grande banca dati della storia climatica e ambientale della Terra.

Il motore biologico del mare

Un microlitro di oceano è la quantità di acqua di mare contenuta in un millimetro cubo. Al suo interno vivono numerosi organismi microscopici che possono essere considerati il vero e proprio motore biologico dell’ecosistema marino.

In mare la maggior produzione di materia organica è data dalle microalghe che costruiscono le molecole organiche, utilizzando l’energia luminosa proveniente dal sole e le sostanze inorganiche provenienti dall’ambiente.

Gli esseri viventi presenti negli oceani costituiscono una enorme comunità di organismi in rapporto con l’ambiente che li circonda: l’insieme di queste due componenti – organismi e ambiente – forma un immenso ecosistema, il maggiore dell’intera biosfera.

Le relazioni tra gli organismi marini sono molto complesse e vanno a costituire una serie di catene alimentari che si diramano in tutte le direzioni, formando delle vere e proprie reti trofiche.

motore biologico del mare

La dinamica degli oceani

Le correnti oceaniche trasportano calore dall’equatore ai poli e operano come un motore per il clima globale. Negli oceani ci sono numerose correnti, determinate e influenzate dai venti, dalla rotazione terrestre, dalla temperatura e dalla salinità dell’acqua. Quello che viene chiamato nastro trasportatore oceanico è un modello semplificato dell’intera circolazione oceanica mondiale che nasce dalla combinazione di tutte queste correnti.

Il nastro trasportatore è chiamato anche circolazione termoalina poiché i due fattori importanti che la controllano sono la temperatura (termo-) e la salinità (-alina). Entrambi questi fattori determinano la densità dell’acqua e sono proprio le diverse densità degli strati oceanici che ne determinano il movimento, insieme all’azione del vento che però non agisce a tutte le profondità.

Le variazioni di densità dell’acqua sono causate da differenze di temperatura e di salinità, a loro volta indotte da evaporazione, precipitazioni, venti e intensità dell’irraggiamento solare. L’acqua calda ha una densità minore e risale mentre l’acqua fredda affonda. La densità dell’acqua cresce anche all’aumentare della concentrazione di sali minerali.

Oceani e clima

Gli oceani svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del clima sulla Terra. Assorbono calore nei periodi e nelle zone più calde e lo rilasciano lentamente nei periodi e nelle zone più fredde. Questa azione è così forte da regolare la variabilità meteorologica tra le stagioni e da influire sulla variabilità climatica anche su archi temporali di decine di anni.

Gli effetti sul clima nelle diverse zone della Terra sono in larga parte influenzati dalle correnti oceaniche, che agiscono come un nastro trasportatore che trasferisce acqua calda dall’equatore ai poli e acqua fredda in senso opposto.

Questi movimenti oceanici regolano il clima globale, contrastando la distribuzione non uniforme della radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre. Senza oceani e correnti oceaniche le temperature nelle diverse regioni della Terra sarebbero estreme – caldissimo all’equatore e freddissimo verso i poli – rendendo queste zone pressoché inabitabili.

Gli oceani assorbono circa:

%

del calore in eccesso che arriva sulla Terra

%

delle emissioni di anidride carbonica