L’Italia in Antartide

La partecipazione dell’Italia alla ricerca scientifica in Antartide è relativamente recente. Prima dell’istituzione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), l’interesse dell’Italia fu assai limitato.

Prima spedizione CNR (1968-69):
da sinistra a destra, la guida alpina Alessio Ollier, il metereologo Carlo Stocchino, il geologo Marcello Manzoni, l'alpinista Carlo Mauri, l'alpinista Ignazio Piussi e il geologo Aldo Segre

Seconda spedizione CNR (1973-74):
da sinistra, il geologo prof. Marcello Manzoni, il logistico antartico neozelandese Colin Montheath e l'alpinista Ignazio Piussi sulla cresta est del monte Lister

Terza spedizione CNR (1976-77):
campo provvisorio di addestramento neozelandese, Mare di Ross. Con l'avvio del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide le attività di addestramento del personale ricercatore e tecnico di Spedizione vengono svolte in Italia presso strutture dell'ENEA e del Corpo degli Alpini