L’Antartide e il suo oceano
scarica il pannelloL’Antartide rappresenta l’area più fredda del pianeta. L’Oceano Meridionale che circonda l’Antartide si estende fino al fronte subtropicale, dove le acque più dolci e fredde subantartiche incontrano quelle più salate e calde subtropicali. La zona di interazione è marcata dalla Corrente Circumpolare Antartica (CCA), una fascia larga fino a 500 km, che si muove verso est e che trasporta dai 120 ai 140 milioni di metri cubi di acqua al secondo. A ridosso del continente le correnti scorrono in senso opposto alla CCA, generando la divergenza antartica. I venti circumpolari antartici, che spirano verso ovest a ridosso del continente e verso est più a settentrione, originano i vortici di Ross e Weddell.
La CCA svolge un ruolo fondamentale nel bilancio energetico globale, trasferendo calore dalle regioni equatoriali a quelle antartiche e rappresenta una sorta di barriera nell’ecosistema marino. L’interno del continente, sull’altopiano antartico (tra 2.000 m e 4.500 m), è caratterizzato da un clima freddo e desertico, con un accumulo nevoso annuo di circa 50 mm.
Le grandi differenze di temperatura e densità dell’aria tra l’interno e la costa generano i venti catabatici, tra i più forti del mondo: masse d’aria fredda e densa che scivolano dagli altopiani verso la costa, accelerate dalla forza di gravità.
L’interazione tra le acque della Corrente Circumpolare con le acque di fusione dei ghiacciai antartici rende l’Oceano Meridionale una forza trainante delle correnti oceaniche globali. Lungo i margini del continente, la formazione di ghiacci sulla superficie dell’oceano (banchisa) dà origine a masse d’acqua a elevata salinità e dense che, sprofondando, avviano la circolazione oceanica globale (Conveyor Belt).
Venti catabatici sui ghiacciai antartici – Credit: Norman Kuring (NASA Goddard Space Flight Center, retired)
Le polinie, aree di mare libere dal ghiaccio marino stagionale anche in inverno, intensificano questo processo. Lo scambio di calore con l’atmosfera favorisce la formazione continua di nuovo, sottile ghiaccio marino e il conseguente aumento di salinità e densità delle acque.
Il trasporto di acque profonde fredde verso l’equatore e di acque superficiali calde verso i poli contribuisce alla redistribuzione del calore e all’assorbimento della CO₂ atmosferica.
Senza questo continuo scambio di calore, alcune regioni della Terra sarebbero molto più calde o molto più fredde di come le conosciamo oggi. In pratica, gli oceani e l’atmosfera agiscono come un gigantesco “termostato” della Terra.

